El Brite Mobile – Nel Fienile delle Meraviglie

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La tavola nel fienile – © TheFoodorialist.com

Le foto che vedrete in questo post testimoniano che esiste un punto di equilibrio perfetto tra la legge di Murphy, che ha portato pioggia in una giornata in cui avrebbe dovuto esserci il sole, e il suo meccanismo di compensazione, il famoso principio secondo il quale non tutti i mali vengono per nuocere.

L’esperienza gastronomica che son qui a raccontarvi doveva tenersi all’aperto e in alta quota. In effetti, Riccardo Gaspari e Ludovica Rubbini del Brite de Larieto di Cortina d’Ampezzo – ristorante, peraltro, che il Maestro Bottura consiglia qui – è così che l’avevano architettata. Grazie ad un amico falegname hanno realizzato una cucina mobile con cui sono in grado di allestire pranzi degustazione a cielo aperto in splendidi punti panoramici delle Dolomiti.

Sta di fatto però che qualche tempo fa, nel giorno in cui sarebbe toccato alla sottoscritta, prima che ci incamminassimo verso la radura prescelta e come nelle migliori tradizioni del “se qualcosa può andare storto – ci andrà sicuramente”, diluviava.

Al che, l’esperienza è stata prontamente virata nel fienile del caseificio del Piccolo Brite. E che dire: siamo tutti d’accordo che pranzare in mezzo alle montagne sarebbe stato un sogno. Eppure, cosa che scommetto s’intuisca facilmente dalle foto, anche la necessaria alternativa non è stata da meno.

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Un dettaglio della tavola – © TheFoodorialist.com

L’atmosfera

Lo spazio impreziosito da un filo di piccole luci sospeso sul tavolo, i colori caldi e avvolgenti, la sensazione del lino e delle belle stoviglie dal sapore retrò, i coperti tutti diversi l’uno dall’altro come vero e proprio omaggio alla singolarità di ciascun commensale oltre che semplice espediente estetico e, non da ultimo, il profumo del fieno. Questi gli elementi principali di un’atmosfera unica e suggestiva, attenta però anche agli aspetti più pratici: K-Way e coperte di pile sono stati sempre a disposizione degli ospiti in caso di accenni di freddo.

Cosa ho mangiato

Una degustazione di nove portate che ha restituito in tavola tutto il sapore delle montagne. A partire dalla Tartare di Manzo, carne dell’azienda agricola battuta al coltello e condita con olio e sale, servita su un guscio di sedano rapa solidificato in forno e riempito di muschio.

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La Tartare di Manzo – © TheFoodorialist.com

Poi è stata la volta di “Oggi al Mercato”, l’insalatina tiepida di verdure spadellate, pelle croccante di pollo, maionese di sedano rapa, di rapa rossa e una spruzzata di salsa di cottura del pollo.

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Oggi al Mercato – © TheFoodorialist.com

A seguire, la rivelazione: “Un nido nel bosco”, ovvero dei meravigliosi spaghetti al Pino Mugo.

Un aglio e olio di montagna, come l’hanno giustamente definito Riccardo e Ludovica, in cui lo spaghetto Felicetti è cotto nel brodo e poi mantecato a lungo nell’olio al pino mugo – che si prepara con un’infusione di almeno sette mesi di entrambi gli ingredienti – e spolverato infine con della puccia croccante.

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Riccardo Gaspari nella preparazione degli spaghetti al pino mugo – © TheFoodorialist.com

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Un dettaglio della preparazione degli spaghetti – © TheFooodorialist.com

A preparare il palato al secondo piatto, arriva subito dopo “Il Prato”: un assoluto inno al foraging, una corteccia di legno su cui sono adagiate deliziose erbette di montagna raccolte personalmente dallo chef, condite con sciroppo di sambuco fatto in casa e una polvere di lamponi essiccati per conferire un tocco di acidità.

Una delizia resa ancora più rotonda dal calice di sambuca, acqua e pino servito in accompagnamento.

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Lo chef prepara “Il Prato” – © TheFoodorialist.com

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Sambuca, Acqua e Pino – © TheFoodorialist.com

Pronti a questo punto per la Pancetta di Maiale Croccante, cotta prima sottovuoto e poi arrostita alla piastra, servita con crema di ceci, cicoria ripassata e una cucchiaiata di salsa al marsala: molto ben calibrata.

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Pancetta di Maiale Croccante – © TheFoodorialist.com

Per chiudere in bellezza, Ludovica ha servito in tavola una torta Linzer a base di pasta di mandorle e nocciole insaporita da una marmellata di mirtillo rosso rigorosamente fatta in casa.

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La Linzer Torte – © TheFoodorialist.com

Quando andare

Questa è un esperienza perfetta nel periodo estivo, da Giugno a fine Settembre. Poi il tempo diventa ostico. Con gioia però vi anticipo che Riccardo e Ludovica sono al lavoro su una winter edition del Brite Mobile, in cui la presenza della neve giocherà un ruolo fondamentale e che sicuramente ci riserverà un menù altrettanto ricco di sapore rispetto alla versione estiva.

Io, a dirvela tutta, non vedo l’ora di provarlo .)

Per informazioni

www.elbritedelarieto.it

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