IMG_2259C’è un solo posto al mondo che provoca in me il più delirante dei conflitti, una di quelle robe da totalizzazione simultanea d’odio e d’amore profondissimi.

Un posto in cui ci vuol poco ad uscire di testa, sia per la mole umana che vi si riversa all’interno in religiosa processione, sia per la perdita d’orientamento che provoca anche nel più talentuoso capo scout della terra.

Eppure, così come ci vuol poco ad uscire di testa, ahimè, ci vuole altrettanto poco a lasciarsi cullare dalla promessa di felicità che tanto sapientemente il marketing ha riposto in ogni disposizione spaziale, in ogni linea, in ogni forma, in ogni oggetto, in ogni colore, in ogni tessuto.

Si tratta di un luogo che richiede alla sottoscritta una preparazione psicologica di almeno dieci giorni, prima di poterci mettere piede. Ore ed ore di meditazione e training autogeno per arginare la parte peggiore di me che sempre, nel medesimo posto, tende a prendere il sopravvento. Non sarà un caso se in questo luogo maledetto sono riuscita a litigare con chiunque! Mia sorella, mio padre, il mio fidanzato, persino la mia migliore amica, nessuno è sfuggito alla maledizione, anche se i più elevati livelli di disordine civile e disastro ambientale li ho raggiunti andandoci con mia madre.. +.+

Come se non bastasse, vogliam parlare della mole di roba inutile che riporti a casa solo perché in quel momento sei vittima della geniale idea di marketing? Meglio di no.

Meglio non discutere dei soldi andati in fumo per quella stupida illusione di felicità a forma di tavolino Lak o tappeto Dragor, portavasi Bjornbar n e piattini Frodig, tovagliette Snag o scolaposate Ordning, poltrona Popptorp o vattelapesca.

Davvero, cambiamo discorso please, parliamo degli hot dog ad 1 euro l’uno, parliamo delle cipolle fritte che ci puoi mettere in mezzo, delle polpettine chimiche condite con panna e marmellata ed accompagnate da patatine, di quei cilindretti al cacao ripieni di panna montata o addirittura delle burrosissime gallette di mais che ad ognuna, come la mangi, prendi un kg abbondante.

Ecco, parliamo dei Cinnamon Rolls.

Diamo un indizio del simultaneo amore totalizzante, diamo un link utile.

Ho provato a rifarli a casa.

Buonissimi.

Però, a malincuore devo ammettere che mancava l’ ingrediente fondamentale.

L’Ikea.

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4 giugno 2014

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