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Un paio di settimane fa ho fatto una scoperta molto interessante a proposito delle tradizioni della città in cui vivo. Ho scoperto che oggi, 3 febbraio, è la data in cui ricorre il cosiddetto Miracolo di San Biagio, che vuole che una massaia milanese, gli ultimi giorni di un gennaio di moltissimo tempo fa, portasse un panettone avvolto in un panno da un prete che si chiamava Desiderio, affinché potesse benedire quella prelibatezza prima che fosse consumata in famiglia. Desiderio era un uomo di fede, seppur goloso al punto da non saper resistere alla tentazione di un buon dolce, così, dopo aver benedetto il panettone, cominciò a sbocconcellarlo poco alla volta. La massaia probabilmente si dimenticò del pegno lasciato al sacrestano, e tornò a riprenderlo solo qualche giorno dopo, il 3 febbraio, giorno di San Biagio per l’appunto, quando ormai dell’antica forma era rimasta solo qualche briciola. Immaginate lo sgomento di Desiderio quando si accorse che sotto il panno, al posto delle briciole, era comparso un Panettone il doppio più grande di quello che aveva sbranato! Era stato San Biagio, santo protettore di naso e gola, che molti anni prima aveva salvato un bimbo dal soffocamento facendogli ingerire una grossa mollica di pane per spazzar via la spina di pesce che gli era rimasta conficcata in gola.

Da quel giorno di tanti anni fa, la tradizione vuole che ogni 3 febbraio a Milano si consumi il panettone avanzato per proteggere le vie respiratorie, e proprio oggi in tutti i Panini Durini della città trovate una serie di golosissime soluzioni che coniugano cultura e buon senso, tradizione e saggezza antispreco: i Paninettoni.

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Tra due dolci fette di panettone tostato trovate tutta la sapidità e la qualità degli ingredienti che caratterizzano il brand, in tre ricette appositamente studiate dai suoi nutrizionisti che qui vi riporto fedelmente:

Prendete 50gr di formaggio spalmabile vaccino e 15gr di crema di Pistacchio di Bronte e amalgamate con un cucchiaio (aggiungete eventualmente un cucchiaio di olio). Tagliate due fette di panettone e tostatele in piastra o nel forno a 180°, spalmate la mousse su entrambe le fette, farcite con 60gr di crudo e cavolo cappuccio tagliato finemente e condito con olio e spezie;

Prendete 40gr di robiola e mezza bustina di zafferano, e amalgamate con un cucchiaio (aggiungete eventualmente un cucchiaio di olio). Tagliate due fette di panettone e tostatelee in piastra o nel forno a 180°, spalmate la mousse su entrambe le fette, farcite con 60gr di roastbeef tagliato fine condito con olio bio, sale e pepe e scarola;

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Va da sè che da grande amante del prosciutto crudo io mi sia cimentata nella prima versione, ma avendo avuto la fortuna di assaggiarli tutti in anteprima un paio di settimane fa – nel corso di un evento molto carino che li introduceva nel più ampio contesto delle New Year Resolutions – non posso fare altro che esortarvi ad organizzare la vostra pausa pranzo, la vostra merenda o comunque una capatina in giornata, in uno dei Panini Durini della città più vicini a voi.

Poi mi saprete dire! – sempre ammesso che non ci si trovi a far due chiacchiere  nell’immediato.. perché è proprio lì che mi troverete oggi.. ;)

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3 febbraio 2015

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